Tranquilla, normale e fuori dal tempo, ha un cuore antico: i quartieri delle geishe e dei samurai, le foglie d’oro e il Kenrokuen, uno dei giardini più belli del Giappone.
Sotto un po’ di pioggia e vento abbiamo: cenato in una Izakaya di pesce con un titolare in kimono e mangiato una buona pizza in un pub; attraversato con un sottopassaggio una strada con quattro corsie per ritrovarci dopo pochi metri nel quartiere delle geishe, in una casa da tè trasformata in museo, circondati da negozi di artigianato locale. Abbiamo mangiato udon in un centro commerciale e bevuto un tè nella casa di un samurai. Visitato un mercato cittadino di prodotti alimentari e passeggiato in uno splendido giardino tradizionale.
Ci siamo immersi nella tranquillità delle tradizioni, a piccole dosi, senza mai perdere di vista il contemporaneo. A Kanazawa, come in tanto Giappone, antico e moderno convivono in armonia e si autoalimentano positivamente, ed è molto interessante.
A presto!
Di una categoria leggermente superiore rispetto ai pretendenti. Camera molto grande. Ottima colazione nel ristorante giapponese dell’hotel.
• I colori della casa delle geishe.
• Le foglie d’oro.
• I muri in legno.
• Il vento.
• Le carpe dai samurai.
• Il forno della pizza.
• La ricerca degli udon nel centro commerciale.
L’architettura dei vicoli dei quartieri tradizionali.