A Tokyo ci sono più di quattordici milioni di persone e tante città dentro una sola; per fare qualsiasi cosa serve molto tempo: spostarsi tra i vari quartieri, stare in fila, trovare e visitare un negozio…
Tokyo è una metropoli con una profonda anima giapponese, i grattacieli convivono con templi e palazzi storici, non c’è traffico ma c’è silenzio.
Dalla nostra mini ma super accessoriata camera (angolo cottura e lavatrice) nel cuore del mercato di Tsukiji, abbiamo visitato Tokyo cercando di scoprire le diverse anime di questa città ricca di stimoli.
Raccontiamo questa esperienza con una fotogallery per ogni giorno che abbiamo trascorso lì e quattro articoli dedicati ai quattro aspetti di Tokyo che abbiamo approfondito: l’anima pop e kawaii, i quartieri dei manga e le attrazioni che guardano al futuro, la vista dall’alto di un grattacielo, l’anima più tradizionale. La scheda di tappa in fondo a questo, il primo.
Le luci al neon, gli incroci affollati, la moda giovanile, le sala giochi, i negozi, Hello Kitty, i grattacieli… sono nell’immaginario comune di Tokyo e noi non ce li siamo lasciati scappare.
Ad Harajuku, Shibuya, Ikebukuro e Akihabara ci siamo riempiti gli occhi di street fashion e luci al neon.
Abbiamo visto l’incrocio più famoso del mondo, i giochi di luce sul palazzo del governo (che poi è il comune) di Shinjuku, le Harajuku girls, le caffetterie dove bevendo un caffè puoi giocare con un gatto o un maialino e siamo andati in un maid café. Ci siamo persi nei negozi di giocattoli, nelle fumetterie e nelle sala giochi multipiano. In un centro commerciale abbiamo bevuto un gin tonic in un locale di drag queen.
A Disneyland, ci siamo immersi nella tenerezza di un paesaggio incantato ricco di lucine e effetti speciali.
A Kabukicho, la zona di Shinjuku dedicata alla vita notturna e al divertimento e a Roppongi, nel ristorante dove hanno girato una scena di Kill Bill, abbiamo scovato un po’ di mai-pericolosa trasgressione.
La parte più pop e colorata di Tokyo ci ha riempito di vivacità, stimoli e idee. Ci siamo stupiti di quanto possa essere silenziosa e ordinata la confusione anche in metropolitana dove in molti non perdono l’occasione di fare un pisolino e di quanto possano davvero essere ordinate le file. Ci è piaciuto tantissimo vedere un sacco di cose cool e l’attenzione ai dettagli che i Giapponesi mettono in tutto. Ci ha fatto riflettere notare quanto possano convivere in armonia diverse sottoculture e persone con stili e approcci alla vita molto diversi.
A presto!
Un hotel con camere accessoriate con angolo cucina e lavatrici. Al posto della colazione dei voucher da spendere in alcuni locali del mercato di Tsukiji.
• La caffetteria della colazione e la scuola di sushi lì accanto.
• I ragazzi americani in hotel.
• I negozi di fumetti con i ricordi di giovinezza.
• Le sala giochi con Mario Kart e i pupazzi da cercare di prendere.
• Asakusa e la via dei ciotolini.
• Le caffetterie con i maialini.
• I led.
• I negozi di street fashion molto cool di Harajuku.
• Le crepes che non ci sono piaciute.
• I ramen, finalmente.
• Il monte Fuji che non voleva farsi vedere.
• I giochi di luce a Disneyland e sul palazzo del governo di Shinjuku.
• Chi dormiva in piedi in metropolitana.
• I cartelli con gli avvertimenti.
• I panorami dai grattacieli.
• Hiro e Yoyo, le nostre guide.
• I nostri compagni di gita, i cinesi, i brasiliani..
• Gli artisti di strada.
• I quartieri più periferici come Yotsugi dove abbiamo trovato le statue di Holly e Benji.
• Il saluto del mail café.
• Sushisenzai e il suo fondatore.
• La cartoleria di Ginza.
• Le Drag Queen e il loro locale nel centro commerciale.
• L’atmosfera di Nagano Broadway.
• La monorotaia.
• I robot.
• Mario, il manager del ristorante di Kill Bill a Roppongi.
• I nostri disegni che prendono vita al Team Lab Planet.
• La birra e l’orchidea.
• La folla, come sardine in movimento.
• Il matrimonio al Meiji Jingu.
• La signora super cool nella smoking area di Harajuku.
• L’artigiano e i suoi anelli.
Panorama dalla baia di Odaiba