Settima Tappa - Episodio IV

TOKYO: tradizione

Il quarto episodio della settima tappa del nostro Giappomese è dedicato all’anima più antica e tradizionale di Tokyo e dintorni. 

Tokyo è vivace, luminosa, cool, moderna, ma è in Giappone e si vede. La Tokyo Skytree è a due passi da Asakusa, il più antico tempio buddista della città. Il palazzo imperiale e i suoi splendidi giardini sono circondati dai grattacieli. il Meiji Jingu, il santuario shintoista dedicato alle anime dell'Imperatore Mutsuhito e di sua moglie, ambita location per matrimoni tradizionali (ne abbiamo visto uno), è alle porte di Harajuku e vicino a Shibuya, quartieri alla moda, vivaci e pieni di giovani.

Come in tutto il Paese anche a Tokyo antico e moderno convivono in armonia, i Giapponesi sono fieri delle loro tradizioni, le conservano e alimentano. La religione più che come un dogma è percepita come filosofia, uno stile di vita che esalta e ricorda il passato. Lo street fashion delle Harajuku Girls è ricco di riferimenti agli abiti tradizionali. Il Kimono viene indossato con orgoglio anche in metropolitana. I monumenti sono tutelati e promossi con orgoglio da guide turistiche gratuite, persone in pensione che fanno volontariato per la comunità. Questa contaminazione ci ha trasmesso tanta serenità e da buoni turisti, non ci siamo fatti mancare due gite fuori porta.

La prima al monte Fuji che ha fatto solo capolino ma ci ha mostrato dei paesaggi di montagna, il lago, la neve e uno spettacolo di Taiko, tamburi giapponesi. La seconda a Kamakura, una tranquilla cittadina sul mare, dove abbiamo visitato un tempio buddhista, Engaku-ji, e passeggiato nelle piccole vie con i negozietti lì vicino, siamo entrati nella seconda statua di Buddha più grande del Giappone e abbiamo fatto un’escursione sull’Isola di Enoshima.

A Kamakura il monte Fuji si è fatto vedere. A Kamakura abbiamo visto tante tante persone, di tutte le età, con i cellulari in mano a un passaggio a livello vicino al mare. Erano lì per farsi una foto nell’iconica cornice in cui è ambientata una scena di uno dei manga più popolari del momento, Slam Dunk.

Abbiamo staccato dal caos della città ma la pop culture era lì a far capolino.

Scheda di tappa

Hotel

Un hotel con camere accessoriate con angolo cucina e lavatrici. Al posto della colazione dei voucher da spendere in alcuni locali del mercato di Tsukiji. 

Memories

• La caffetteria della colazione e la scuola di sushi lì accanto.
• I ragazzi americani in hotel.
• I negozi di fumetti con i ricordi di giovinezza.
• Le sala giochi con Mario Kart e i pupazzi da cercare di prendere.
• Asakusa e la via dei ciotolini.
• Le caffetterie con i maialini.
• I led.
• I negozi di street fashion molto cool di Harajuku.
• Le crepes che non ci sono piaciute.
• I ramen, finalmente.
• Il monte Fuji che non voleva farsi vedere.
• I giochi di luce a Disneyland e sul palazzo del governo di Shinjuku.
• Chi dormiva in piedi in metropolitana.
• I cartelli con gli avvertimenti.
• I panorami dai grattacieli.
• Hiro e Yoyo, le nostre guide.
• I nostri compagni di gita, i cinesi, i brasiliani..
• Gli artisti di strada.
• I quartieri più periferici come Yotsugi dove abbiamo trovato le statue di Holly e Benji.
• Il saluto del mail café.
• Sushisenzai e il suo fondatore.
• La cartoleria di Ginza.
• Le Drag Queen e il loro locale nel centro commerciale.
• L’atmosfera di Nagano Broadway.
• La monorotaia.
• I robot.
• Mario, il manager del ristorante di Kill Bill a Roppongi.
• I nostri disegni che prendono vita al Team Lab Planet.
• La birra e l’orchidea.
• La folla, come sardine in movimento.
• Il matrimonio al Meiji Jingu.
• La signora super cool nella smoking area di Harajuku.
• L’artigiano e i suoi anelli. 

La figata non prevista

Panorama dalla baia di Odaiba

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