Scesi dal treno non abbiamo più dubbi: siamo fuori da un contesto urbano, in una tranquilla e semplice (nel senso buono del termine) località di vacanza.
A Yudanaka le terme sono ovunque, dai tombini esce il vapore, ci sono i templi con le scimmie e tre statue buddhiste, tra cui una di Kannon alta 25 metri in cui si può entrare. A Yudanaka ci sono tanti ryokan e bagni pubblici ma pochissimi negozi e mezzi pubblici e un solo combini, vicino alla stazione. A Yudanaka regnano la tranquillità, il silenzio, e, le scimmie.
A Yudanaka abbiamo assaporato ogni singolo momento sentendoci noi completamente immersi in una bolla fuori dal mondo ma comunque connessa.
Abbiamo fatto due cene tradizionali kaiseki, non di lusso ma ottime belle.
A presto!
Un ryokan con onsen. Molto più semplice e meno raffinato di quello di Takayama ma molto accogliente e con un tocco di arte contemporanea sparso qua e la. Colazione tradizionale e cena kaiseki molto buone e formali solo al punto giusto.
Peccato per la poca flessibilità con le navette.
• Il ragazzo del centro informazioni turistiche.
• Il cappello perduto.
• L’incidente bambino/valigia a Nagano.
• Le stufette del ristorante dove abbiamo mangiato gli udon.
• Il negozio di souvenir dove fare anche un aperitivo.
• Il signore che apriva le terme ad uso privato.
• “This is a Japanese…”
La statua Heiwa Seikai Kannon.